
Profumo di cipolla – di Chiara Bonechi
La signora della casa accanto oggi non se ne sta sola e rannicchiata sul divano in attesa del marito che ormai fa la sua vita.
Attratta dal profumo di cipolla che soffrigge decide di andare a far due chiacchiere dalla vicina.
Si alza dal divano e, con la solita espressione stanca e annuvolata, si avvia.
Suona il campanello, nessuno risponde.
Spinge il cancellino, entra nel giardino, gira intorno alla casa, esplora.
Tutto sembra deserto e vuoto, solo una finestra è aperta, guarda dentro, chiama.
Da lì arriva quell’odore di fritto, di soffritto, dell’olio che frigge appena appena. In casa nessuno.
In fondo, dal garage vicino alla cuccia del cane, lentamente arriva la vicina avvolta da una coperta ocra e rosa, tranquilla va verso di lei e la saluta, non sembra affatto preoccupata del soffritto di cipolla.
Dice “arrivo!”
“Ero andata ad aiutare l’omino della legna che sembra ingobbirsi e rinsecchirsi ogni anno di più”.
Ma la cipolla! Sullo sfondo del focolare nero di fiamma la teglia fuma, lei accelera il passo, si ricorda che tutto era pronto e doveva preparare polpette