MUSICALE – di Rossella Gallori

Ondeggiava leggera, la sua gonna di duchesse bluette, le lunghe gambe nude, sembravano danzare, su per le scale di Palazzo Vecchio…la seta leggera del top nascondeva poco e d’altronde nessuno glielo aveva chiesto, al polso un piccolo gioiello, dono della zia, nella mano una trousse civettuola dono dell’amica del cuore.
I parenti, pochi e già ben informati dell’evento non proprio tradizionale, cicaleggiavano nel lato più ombroso di piazza Signoria, era un parlare sommesso, che il vento portava a zonzo, tra piccioni obesi, a caccia di riso…
Già, il riso, le spose avevano proibito, a parenti ed amici, di lanciarlo; io timidamente avevo suggerito petali di rose rosse…ma lo sguardo di mia figlia aveva detto “NOOOOO” ed io stranamente non avevo replicato, il tutto venne egregiamente sostituito da bolle di sapone, con grande delusione dei volatili presenti.
Gli amici erano tanti, colorati, un mondo arcobaleno era lì, solo per loro, ragazzi che si tenevano per mano, mamme che abbracciate cullavano le loro creature…
Entrammo nella Sala Rossa, stipati e ordinati…i due bouquet di gerbere rosse, appoggiati sulle alte sedie di velluto…
Poi una voce musicale e conosciuta iniziò il suo discorso…c’ero anche io in quella voce, c’ era mia madre, mia nonna e tante altre donne ancora…gli anni sembrarono minuti…e la “canzone” iniziò così:
“ERA IL 6 NOVEMBRE 1938………………….”
(quando la nonna ebrea si sposò in segreto una mattina presto…durante la persecuzione razziale…..in quella stessa sala rossa……..)
Commovente, caldo e coinvolgente
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pennellate decise di colori vivaci, suoni e rumori che si intrecciano nell’aria, tutto danza con le emozioni dei tanti cuori!
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Sempre tenera e coinvolgente la mia cuginetta…. non ero presente a quei matrimoni (ad uno per lontananza geografica, all’altro per data anagrafica) ma…come ci fossi stata!!
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