
La casa sul lago – di Carla Faggi
Nessuno sapeva che sarebbe arrivato.
Aveva paura di essere respinto quindi non aveva comunicato il suo ritorno.
Uscito di galera un anno prima per buona condotta, Rocco camminava a testa bassa e con le spalle ricurve.
La valigia che aveva con sé era semivuota ma pesantissima di ricordi e di rimpianti.
Quanto dolore si portava dietro e quanta vita perduta.
Un pesante fardello di momenti non vissuti gli pesava sulle spalle.
La casa vicino al lago era illuminata, sentiva profumo di cibo, di vita familiare, di serena quotidianità.
Intravide dietro la finestra una figurina leggera di ragazzina.
Era certamente Clara, sua figlia, portava ancora i capelli legati come quando era piccola, quando giocavano insieme per ore ed ore, prima che la prigione li separasse.
Voleva bussare, ma esitò, aveva paura.
Si tolse il pesante cappotto, lo piegò e poggiò sulla valigia.
Tutto il suo passato era lì.
Lo getterò, pensò, voglio riuscire a perdonarmi ed a dimenticare.
Alzò le spalle, lo sguardo fiero e bussò.
Donne fantastiche che sapete cogliere particolari per farne storie armoniose. Siete magiche, sei magica Carla!
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Na tazzurela e cafè pure in carcere la sanno a fa…..mitica carla ti lovvo
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Bussate….vi sarà aperto…leggero …intenso…una vita in poche righe….che dire…brava!!!!!!
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Bello. In poche righe hai espresso un tutto…….
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