Cara Io-Bambina – di Rossella Bonechi

Scusa, ho fatto tardi anche questa volta, è tanto che aspetti?
Dai, non darmi le spalle, girati … guardami … sorridimi!
E perché dovrei? Ti sei dimenticata di me! Hai lasciato che chiamassi, che implorassi, ho persino pianto arrampicandomi sul cuore. Ora lasciami sola, come hai fatto da tanto tempo, relegandomi nella scatola delle foto fino a farmi sbiadire.
Hai ragione io-bambina, ragione su tutto, ho creduto che crescere fosse sperderti nel tempo come chi abbandona i cani in autostrada. Ho creduto che doveri, legami, amori e dolori fossero i mattoni della mia vita e non mi sono accorta che invece tutto poggiava sulle tue piccole spalle.
Vieni, io-bambina, facciamo la pace, dammi modo di consolarti, di riconoscerti; ora so che solo cercando di guarire le tue ferite posso sopportare le mie. Lasciati abbracciare piccola io-bambina e soprattutto lasciati ringraziare per non avermi abbandonata, per aver mantenuto memoria dei nostri sorrisi innocenti, per avermi suggerito capriole e buffonate quando mi sentivo stritolata di serietà.
Dammi la mano io-bambina e raccontiamoci tutto il tempo a venire.
Ti vedo che ora hai voglia di ridere e io ho voglia di sedermi accanto a te, dimentichiamoci e ritroviamoci con tenerezza adulta e stupore bambino.