Tailleur indaco – di Carla Faggi

Indosso un tailleur color indaco, un bel blu che si imparenta con il viola.
Mi sento molto carina ed elegante, una giovane donna affascinante.
È vero, avrei potuto indossare il tubino rosso, sarei stata più sexy.
Ma, come mi dico spesso, a quarant’anni noblesse oblige, meglio puntare sull’eleganza, la raffinatezza che non sulla seduzione, troppa under concorrenza.
Chanel nere tacco sei, meglio non esagerare.
Un’ultima occhiata ai miei capelli scuri taglio Valentina Di Crepax e via…mi incammino.
Incontro lui, capello scaruffato, barba alla “stamattina è meglio non farla”, pullover marrone chiaro quasi beige, di quel colore che non dona a nessuno, un paio di jeans bracaloni.
Mi guarda, lo guardo.
Aveva gli occhi buoni, aveva gli occhi belli e veniva, veniva dal mare.
Non parlava un’altra lingua però sapeva amare.
Allungo la mano, lui la prende e iniziamo a camminare.
Non ho più un tailleur color indaco ma una tuta rossa, larga, di quelle che ci si sta bene, scarpe basse, capelli corti bianchi.
Ripenso al mio tailleur color indaco, così elegante e sorrido.
Stringo la sua mano, così calda e continuiamo a camminare.







