Profumo arancione

Profumo arancione – di Maura Corazzi

C’è in lei desiderio di colore e anche se fa molta attenzione alla flebo, alla bottiglia d’acqua, al triste bicchiere di carta e all’immancabile  termometro, sta accadendo l’inimmaginabile. Finalmente lei ha sentito il cuore e la forza di essere libera. Con i capelli lunghi intrecciati, una maglia neppure tanto lunga, scollata e slacciata sulla schiena ha spostato le coperte, si è staccata tutti i fili ed ha iniziato a correre fortemente nei larghissimi corridoi, con la speranza di raggiungere l’uscita di quell’ospedale. Intanto nella sua camera ha iniziato follemente a suonare  l’allarme ARANCIONE DI MEDIA ALLERTA. 

Mentre tutti cercavano di capire cosa stava succedendo  i  nudi piedi di lei affondavano in quel gigantesco castagneto… il profumo era Arancione, profumo di vita. Lei intanto si era sdraiata vicino al suo cane Indro, un cane bianco con delle toppe arancioni, stavano lì, con gli occhi rivolti verso le chiome di quei castagni, attendendo che cadesse una foglia striata, fra l’arancio e il giallo.  

Intanto una foglia le saltellava su tutto il corpo, non dimenticandosi di farle la riverenza quando si ritrovava davanti ai suoi occhi. Intanto lei se ne sta distesa sperando di trasformarsi in una spugna per rubare al castagneto quel profumo così particolare, inebriante, semplice come una foglia, ma irripetibile. Fresco all’inizio per poi trasformarsi in un caldo coccoloso. Un profumo “arancione” … ogni donna con un po’ di pazzia dovrebbe averlo, o almeno provarlo, una volta in questa vita!

Lei è ancora lì, libera, immersa nell’ARANCIONE!

Ma fu proprio una foglia arancione striata di giallo a riaccompagnarla con la forza del vento alla sua camera, mentre stringeva forte nella mano sinistra il profumo dell’arancione. Ma anche la foglia era un po’ pazzerella e prima volteggiando nell’aria arrivarono  ad incontrare il sole che stava indossando un grazioso mantello arancione con in basso dei nastrini rossi. Il sole stava salutando la giornata, ormai finita, specchiandosi interamente nel mare piatto. Ma lei gioiosa come non mai ritrova nel mantello del sole il solito profumo arancione, però questo aveva più carattere, arrivava subito al cuore. E allora dove si trova  la sorgente viva di questo pazzesco, pregiato per il cuore e l’anima, profumo arancione?

Tu, tu proprio tu, sai dove si trova?

Prima scintilla: Arancione

Avevamo già utilizzato le suggestioni dei colori, limitandoci al rosso, al bianco e al verde (vedi in questo blog). In questo percorso annuale allargheremo gli orizzonti, pensando ai nostri incontri che si svolgeranno di più all’aperto, all’importanza che ha raggiunto la necessità di stare all’esterno dei nostri mondi, per non chiuderci troppo in un periodo di difficoltà sociale che ancora ci assilla.

Cecilia Trinci

L’autunno è arrivato con il suo carico di colori.

Cominciamo dalle suggestioni dell’arancio.

E’ fatto di rosso e di giallo, è il colore delle emozioni, del contatto tra pelle e cervello, delle stagioni di passaggio, di sole e di vento, di tramonto e di alba….

E’ il colore delle arance e della zucca di Cenerentola.

E’ il colore della ruggine e delle carote, del caldo bollente e del tempo che cuoce, che scalda, che abbraccia.

Quali parole abbiniamo all’arancio?

Nella nostra tavolozza di vocaboli ci saranno emozioni, ricordi, sensazioni che l’arancio riscalda?

Parliamone insieme…..e inviate a:

lamatitaperscrivereilcielo@gmail.com