Musica e foglie

Festa di foglie – di Nadia Peruzzi

Il parco lì davanti era una distesa di foglie. Gli alberi, quasi completamente spogli, lanciavano verso il cielo le loro braccia secche e smunte.

L’uomo andava avanti e indietro strascicando le gambe sempre più affaticate. Ad ogni movimento del rastrello il mucchio di foglie aumentava. Rosse, giallo sporco, marroni in cumuli sempre più alti a far contrasto con l’erba che ancora non cedeva il suo verde smagliante. Durava poco l’effetto cromatico, visto che finivano tutte in lugubri sacchi neri ammassati ai piedi degli alberi.

Le foglie secche si rompevano sfrigolando sotto i suoi piedi e sotto il peso dei pesanti sacchi che era costretto a trascinare da un posto all’altro. Era un rumore costante, quasi ritmato ma monotono. Così lo sentiva Luisa, attraverso la grande finestra del salotto che era rimasta aperta per fare entrare i tiepidi raggi del sole autunnale .

Non fu per quello che la chiuse, Luisa. Era per la nebbia che stava scendendo fitta, portando con sé umidita’.

Stava per mettersi al piano e voleva un clima confortevole. Malgrado il fuoco nel camino scoppiettasse, il solo vedere la nebbia l’aveva fatta rabbrividire. Ritrovò un po’ di calore appena si sedette e appoggiò le mani sui tasti. Quasi come se lo strumento le trasmettesse un’energia mista a calore.

Leggera toccava quei tasti, quasi intimorita dalla magia che era in grado di trarne. All’inizio solo esercizio. Note con poca armonia. Qualche sol e qualche la, a mo’ di prova! La base che usava talora come sottofondo si prendeva ancora la scena.

Ma fu per poco.

Il suono in breve, si fece largo, parlava di spazi immensi, di cieli con nuvole che si rincorrevano veloci .

Il salotto non esisteva più, la nebbia fuori sembrava scomparsa.

C’era solo il piano, la sua melodia, le emozioni che la musica era in grado di evocare.

Luisa si sentì in pace con sé stessa per la prima volta dopo un tempo che le era sembrato interminabile!

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

1 commento su “Musica e foglie”

  1. L’intimità gelosa di uno spazio dedicato alla musica. E la nebbia e il grigiore che rimangono chiusi fuori. Credo di aver provato a volte qualcosa di simile.

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