Gorgoglìo di ruscelli

Acqua di montagna – di Laura Casati

Li sciacquo continuamente questi denti doloranti, anche i colluttori non attenuano il dolore sordo e continuo. Mi alzo anche di notte, nel silenzio della casa, si ode questo rumore: l’ acqua che scorre nel lavandino. Il gorgoglio dell’acqua riporta alla mente un’emozione piacevole e rivedo i rigagnoli impercettibili che dalla sorgente pian piano  si dirigono verso il torrente impetuoso che scende a valle verso Pozza di Fassa e si getta nell’Avisio. Lungo il torrente situato nel gruppo Monzoni,  sul sentiero,  con il passare degli anni è divenuta una strada, scorgo il rifugio omonimo “Monzoni” il mal di denti siattenua e mi par di gustare lo yogurt montano con panna e mirtilli che viene servito lì. L’ultima volta che ci sono andata, ormai sei anni fa, oltre all avista, al gusto, anche l’udito si è deliziato, la filodiffusione trasmetteva brani del periodo della mia giovinezza: è stato un momento magico che non scorderò. Che strano i miei malanni fisici sono più sopportabili sarà stato l’effetto del colluttorio oppure i bei ricordi influenzano la mente e quest’ultima anche il fisico?

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

1 commento su “Gorgoglìo di ruscelli”

  1. Mai arginare la fantasia…e se l’acqua di montagna fosse colluttorio? E la panna dentifricio? E se i tuoi occhi diventassero mirtlli…e se la musica di ieri fosse quella di oggi…e qualcuno ti invitasse a ballare…..cavolo mi son fatta prender la mano…Laura scusaaaa

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